Gramsci a Torino
In sintesi, lungo quegli undici anni trascorsi sotto la Mole, Gramsci fu il costruttore di una sorta di "via torinese al socialismo". Torino fu lo zoccolo duro della personalità gramsciana, che nel quindicennio successivo, nella milizia del PCI e nel Comintern, e quindi, soprattutto, nella straordinaria meditazione carceraria, avrebbe dato uno dei monumenti della civiltà italiana. Senza il backgound torinese non sarebbe pensabile la successiva opera di studioso e di leader politico di Gramsci. La sua presenza a Torino, con quella straordinaria vocazione pedagogica, con quel continuo richiamo alla moralità del pensare prima ancora che dell'agire, con quel bisogno costante e fermo di rigore intellettuale, a chi conosca un po' la storia di questa città, che egli fece sua, rivela che tutto ciò è entrato a far parte del Genius loci.
ecco perché, proponendo una scelta di scritti su e di Gramsci, dove sullo sfondo è sempre presente a Torino, abbiamo posto alla raccolta il titolo Gramsci a Torino per accentuare il forte legame di Gramsci con la "sua" città, la Torino <<città di provincia… dalla spinta in avanti lenta, ma sicura>>
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